🎯 Obiettivi di apprendimento
- Comprendere la natura del dibattito sugli universali nella scolastica medievale
- Conoscere le principali posizioni: realismo, nominalismo, concettualismo
- Analizzare le implicazioni metafisiche, logiche e linguistiche della questione
🧠 Concetti chiave
- Universale: concetto generale che si applica a molteplici individui
- Realismo: gli universali esistono realmente, indipendentemente dalle cose
- Nominalismo: gli universali sono solo nomi, convenzioni linguistiche
- Concettualismo: gli universali esistono nella mente come strumenti cognitivi
📜 Contesto storico
Il problema degli universali è centrale nella filosofia medievale. Origina da Platone e Aristotele, ma si sviluppa nella scolastica con intensità logica e teologica. Anselmo, Abelardo, Roscellino, Tommaso d’Aquino e Guglielmo di Ockham offrono risposte diverse. Il dibattito riguarda la natura della realtà, del linguaggio e della conoscenza. Le posizioni influenzano la metafisica, la logica, la teologia e la nascita della scienza moderna.
📚 Riferimenti letterari
- Anselmo d’Aosta, Monologion: realismo moderato
- Roscellino, frammenti: nominalismo radicale
- Guglielmo di Ockham, Summa Logicae: economia del pensiero e rifiuto del realismo
🧪 Attività e domande guida
- Discussione: “Gli universali esistono davvero o sono solo parole?”
- Confronto tra le tre posizioni con esempi concreti (es. “umanità”, “rosso”, “triangolo”)
- Scrittura riflessiva: “Un concetto che usi ogni giorno: è reale, mentale o linguistico?”
🔗 Collegamenti interdisciplinari
- Logica: classificazione, predicazione, inferenza
- Linguistica: significato, riferimento, astrazione
- Scienze cognitive: concetti, categorie, rappresentazioni mentali