🎯 Obiettivi di apprendimento
- Esplorare il teatro come spazio di riflessione filosofica e rappresentazione dell’umano
- Analizzare testi teatrali che pongono domande ontologiche, etiche e politiche
- Comprendere il ruolo del corpo, della voce e della scena nella costruzione del pensiero
🧠 Concetti chiave
- Tragico: conflitto irriducibile tra forze, valori o destini
- Rappresentazione: messa in scena di idee, emozioni e dilemmi
- Catarsi: purificazione emotiva e intellettuale attraverso l’esperienza teatrale
- Presenza: intensità del corpo e della parola nel qui e ora
📜 Contesto storico
Il teatro nasce in Grecia come rito e riflessione: Eschilo, Sofocle ed Euripide pongono domande sull’etica, il destino e la giustizia. Shakespeare esplora il potere, l’identità e il tempo. Beckett e Ionesco mettono in scena l’assurdo e il vuoto. Il teatro filosofico è anche pedagogia, come in Brecht, Artaud e Grotowski. Oggi, la scena è spazio critico e creativo, dove il pensiero prende corpo.
📚 Riferimenti letterari
- Sofocle, Antigone: legge naturale e legge umana
- Shakespeare, Amleto: essere, agire, pensare
- Samuel Beckett, Aspettando Godot: tempo, attesa, senso
🧪 Attività e domande guida
- Discussione: “Il teatro può pensare più della filosofia?”
- Analisi di una scena teatrale come interrogazione filosofica
- Scrittura riflessiva: “Un personaggio teatrale che ti ha fatto riflettere su te stesso”
🔗 Collegamenti interdisciplinari
- Letteratura: drammaturgia, tragedia, commedia, teatro dell’assurdo
- Storia: contesti politici e sociali della produzione teatrale
- Educazione civica: cittadinanza attiva, critica sociale, libertà espressiva