Lezione 39 – La proposizione causale, finale e temporale
Queste proposizioni subordinate dipendono dalla principale e ne precisano il motivo, lo scopo o il tempo dell’azione.
1. Proposizione causale
Indica la causa o il motivo dell’azione espressa nella principale. È introdotta da:
- perché, poiché, siccome, dato che
- Es.: Non esco perché piove
- Marco è felice poiché ha superato l’esame
2. Proposizione finale
Indica lo scopo dell’azione. È introdotta da:
- affinché, perché, allo scopo di
- Studio affinché possa superare l’esame
- Ti aiuto perché tu possa finire in tempo
3. Proposizione temporale
Indica il momento in cui avviene l’azione. È introdotta da:
- quando, mentre, appena, prima che, dopo che
- Esco quando finisco di lavorare
- Ti ho chiamato appena sono arrivato
4. Modi verbali
Le proposizioni causali e temporali usano l’indicativo. Le finali usano il congiuntivo:
- Ti aiuto perché tu possa riuscire
- Non esco perché piove
🧠 Nota: La distinzione tra “perché” causale e “perché” finale si riconosce dal modo verbale: indicativo per la causa, congiuntivo per lo scopo.
5. Esercizio
Indica il tipo di proposizione subordinata:
- Ti chiamo perché ho bisogno di te
- Ti chiamo perché tu mi aiuti
- Quando arrivi, fammi sapere
- Studio affinché possa superare l’esame
Soluzioni:
- causale
- finale
- temporale
- finale