🎯 Obiettivi di apprendimento
- Esplorare le principali concezioni filosofiche della felicità
- Distinguere tra felicità come piacere, virtù, equilibrio o realizzazione
- Riflettere sul rapporto tra desiderio, tempo e senso della vita
🧠 Concetti chiave
- Eudaimonia: felicità come fioritura dell’essere (Aristotele)
- Atarassia: serenità e assenza di turbamento (Epicuro, Stoici)
- Volontà di potenza: affermazione creativa della vita (Nietzsche)
- Autenticità: vivere secondo la propria verità interiore
📜 Contesto storico
La felicità è stata interpretata in modi diversi: per Aristotele è il fine della vita virtuosa; per Epicuro è piacere moderato e assenza di dolore; per gli Stoici è accordo con la natura e dominio delle passioni. Nel pensiero moderno, Kant la distingue dalla moralità, mentre Nietzsche la collega alla forza creativa. Nel Novecento, la felicità diventa oggetto di riflessione esistenziale e psicologica.
📚 Riferimenti letterari
- Aristotele, Etica Nicomachea: “La felicità è attività dell’anima secondo virtù”
- Epicuro, Lettera a Meneceo: “Il piacere è il principio e il fine della vita felice”
- Nietzsche, La gaia scienza: “Abbiamo inventato la felicità, dicono gli ultimi uomini”
🧪 Attività e domande guida
- Discussione: “La felicità è uno stato o un percorso?”
- Scrittura riflessiva: “Descrivi un momento che per te ha incarnato la felicità autentica”
- Analisi comparativa: felicità in Aristotele, Epicuro e Nietzsche
🔗 Collegamenti interdisciplinari
- Letteratura: Leopardi, Tolstoj, Woolf e la ricerca del senso
- Psicologia: benessere, flow, resilienza
- Scienze sociali: indicatori di felicità e qualità della vita