Lezione 17 – Verbi ausiliari: essere e avere
I verbi “essere” e “avere” sono chiamati ausiliari perché aiutano a formare i tempi composti degli altri verbi. Sono anche verbi autonomi, con significati propri.
1. Uso come verbi autonomi
- Essere: indica stato, identità, condizione (es. Sono felice, È un insegnante)
- Avere: indica possesso o esperienza (es. Ho un libro, Hai fame?)
2. Uso come ausiliari
Si usano per formare i tempi composti:
- Essere: con verbi intransitivi, riflessivi e di stato/movimento (es. sono andato, mi sono svegliato)
- Avere: con verbi transitivi (es. ho letto, hai scritto)
3. Concordanza del participio passato
Con “essere”, il participio si accorda in genere e numero con il soggetto:
- Maria è andata
- I ragazzi sono usciti
Con “avere”, il participio resta invariato (tranne in alcuni casi con pronomi diretti):
- Ho mangiato
- Le ho viste (accordo con “le”)
4. Esempi di tempi composti
- Passato prossimo: ho parlato, sono arrivato
- Trapassato prossimo: avevo letto, ero partito
- Futuro anteriore: avrò studiato, sarò tornato
🧠 Nota: La scelta dell’ausiliare dipende dal tipo di verbo e dalla sua costruzione (transitivo/intransitivo, riflessivo, ecc.).
5. Esercizio
Indica l’ausiliare corretto per i seguenti verbi al passato prossimo:
- uscire
- scrivere
- alzarsi
- vedere
Soluzioni:
- uscire – essere → sono uscito/a
- scrivere – avere → ho scritto
- alzarsi – essere → mi sono alzato/a
- vedere – avere → ho visto