🎯 Obiettivi di apprendimento
- Comprendere la concezione aristotelica della virtù come equilibrio tra eccesso e difetto
- Analizzare il ruolo della deliberazione e dell’abitudine nella formazione morale
- Esplorare il legame tra felicità, razionalità e vita comunitaria
🧠 Concetti chiave
- Virtù etica: disposizione stabile a scegliere il giusto mezzo tra estremi
- Giusto mezzo: equilibrio pratico tra eccesso e difetto, variabile secondo la persona e la situazione
- Deliberazione: processo razionale per scegliere l’azione migliore
- Eudaimonia: felicità come realizzazione piena della natura umana
📜 Contesto storico
Aristotele (384–322 a.C.), nell’Etica Nicomachea, fonda l’etica sulla ricerca della felicità attraverso la virtù. La virtù non è innata, ma si acquisisce con l’esercizio e la ragione. Ogni azione morale è frutto di deliberazione e misura. La vita buona è quella che realizza le potenzialità dell’essere umano nella polis. La filosofia morale diventa educazione al carattere, alla responsabilità e alla saggezza pratica.
📚 Riferimenti teorici
- Aristotele, Etica Nicomachea: virtù, felicità, giusto mezzo
- Aristotele, Politica: comunità, cittadinanza, bene comune
- Aristotele, Retorica: emozioni, persuasione, ethos
🧪 Attività e domande guida
- Discussione: “Qual è una virtù che oggi è difficile coltivare?”
- Analisi di un comportamento quotidiano alla luce del giusto mezzo
- Scrittura riflessiva: “Un momento in cui hai scelto la misura invece dell’eccesso o della rinuncia”
🔗 Collegamenti interdisciplinari
- Educazione civica: responsabilità, equilibrio, convivenza
- Storia: Atene, formazione del cittadino, ethos pubblico
- Letteratura: personaggi virtuosi, dilemmi morali, saggezza pratica