🎯 Obiettivi di apprendimento
- Comprendere la concezione foucaultiana del potere come relazione diffusa e capillare
- Analizzare il legame tra sapere, controllo e soggettività
- Esplorare le forme di resistenza e di trasformazione sociale
🧠 Concetti chiave
- Potere: rete di relazioni che attraversa i corpi, le istituzioni e i discorsi
- Biopotere: forma di controllo che regola la vita biologica e sociale
- Dispositivo: insieme di pratiche, saperi e tecnologie che producono soggettività
- Resistenza: possibilità di agire contro le forme di normalizzazione e sorveglianza
📜 Contesto storico
Michel Foucault (1926–1984), nel Sorvegliare e punire e in La volontà di sapere, propone una visione del potere non come possesso, ma come dinamica relazionale. Il potere non è concentrato, ma diffuso. Agisce attraverso istituzioni, linguaggi, pratiche quotidiane. Il sapere è parte del potere, e contribuisce a costruire l’identità dei soggetti. La filosofia politica diventa genealogia delle forme di dominio e ricerca di spazi di libertà.
📚 Riferimenti teorici
- Michel Foucault, Sorvegliare e punire: disciplina, carcere, corpo
- Michel Foucault, La volontà di sapere: sessualità, biopotere, sapere
- Michel Foucault, Microfisica del potere: dispositivi, resistenza, soggettività
🧪 Attività e domande guida
- Discussione: “Il potere è sempre visibile?”
- Analisi di un contesto sociale (scuola, ospedale, carcere) alla luce della teoria foucaultiana
- Scrittura riflessiva: “Un momento in cui ti sei sentito osservato, classificato o normalizzato”
🔗 Collegamenti interdisciplinari
- Sociologia: istituzioni, controllo sociale, devianza
- Educazione civica: diritti, privacy, sorveglianza
- Storia: genealogia delle istituzioni, trasformazioni del potere